Lost Realm

Benvenuti nel reame perduto, dimora del giovane Andrea Casagrande, scrittore, sceneggiatore, aspirante regista e attore... Qui parla di lui e del mondo, dei suoi interessi... Comunica con voi, in un reame di magie e sorprese!

CHI SONO

Utente: esgroth
Nome: Andrea Casagrande
Giovane, media altezza, capelli biondi e occhi azzurri. Quest'anno finisco il triennio di informatica, poi mi aspetta l'università. Ho scritto due raccontini horror per ragazzi tra gli 11 e i 12 anni, poi sono passato alla traduzione di racconti altrui. A 15 anni ho ripreso a scrivere, e sto a tutt'ora continuando, mentre ho avviato alcuni progetti di stampo "cinematografico" e "canoro". In realtà sono da sempre un tipo chiuso e timido: prima di aprirmi ad una persona nuova deve passare molto tempo, e voglio essere sicuro di chi ho davanti. A vent'anni compiuti, sembro più giovane della mia età fuori, ma sento di esserlo anche dentro: ragionamenti da adulto in fantasie da bambino, vivo a metà tra i miei sogni e il mondo reale che vivo come un'avventura, nonostante la mia timidezza. Questo è il mio regno perduto, il collegamento attraverso il quale la gente del mondo reale può accedere a piccoli brandelli di quel mio mondo personale, privato e segreto che non solo a volte mi fa sentire ancora bambino, ma che mi permette di aspirare a tutte quelle cose che mi piacciono come i libri, la musica e il cinema, ma anche l'amicizia e la vita.

Film

Per una lista dei film che ho visto e come li ho valutati, visitate il mio MyMovies su imdb.com!

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"La musica è intorno a noi. Tutto quello che devi fare... è ascoltare."

August Rush

"La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare!" Jovanotti, Mi fido di te

lunedì, 25 agosto 2008

Un giorno da ricordare
Oggi è un giorno per me da ricordare. Non posso dire qui perchè. Non ora almeno. La sento come una cosa privata e personale, troppo anche per questo blog dove fin'ora avevo riversato tutto di me. E poi mi è anche troppo vicina nel tempo. Dico solo che sono felice, come non mi capitava da tempo.
Un saluto a tutti, in questi giorni credo tornerò a scrivere più frequentemente.

postato da: esgroth alle ore 21:48 | link | commenti (1)
categorie: vita, esperienza
martedì, 27 maggio 2008

Perchè non rinuncerei alle feste celtiche
A un bel pò di tempo dall'ultimo intervento, rieccomi con uno un pò fuori dall'ordinario...
Chi mi conosce di persona quasi certamente già saprà della mia vecchia passione, tra le altre cose, per la musica celtica e il loro mondo fatto di profondi legami con la natura e la magia che fin da piccolo mi affascinano. Proprio nell'ultimo weekend (venerdì 23, sabato 24 e domenica 25) ho passato le mie giornate a Vittorio Veneto, a "lavorare" alla prima edizione di un festival di musica celtica che la mia associazione, "Il clan del Toro", ha aiutato a realizzare (l'altra è l'associazione "Undicigradi" di Vittorio Veneto).
E quello che ho scoperto è che... Probabilmente non rinuncerei mai in ogni caso a fare queste feste, anche se non fossi interessato al mondo celtico!

Sono stati tre giorni stranissimi: vorrei dire divertenti, in realtà sono stati tali ma anche puntellati da tanti momenti tristi e che lasciano turbati, e il tutto è stato un tale vortice di emozioni e sorprese continue da sembrare quasi la trama di un film.
E tutto quello che mi sento di dire è grazie: grazie a tutta quella gente che ha provato a conoscermi e mi ha fatto sentire importante per loro. Non scenderò nei dettagli, non farò nomi...
Le gentilissime signore dell'altra associazione, con alcune delle quali ho stretto una particolare amicizia e che a volte mi trattavano quasi come delle mamme.
La mercante che in me ha trovato un legame con una persona a lei cara morta anni fa (e qui non scenderò nei particolari per rispetto di lei e della sua storia) e che ci tengo a dire mi ha fatto sentire speciale anche per molti, moltissimi altri motivi.
I due mercanti che già conoscevo dal festival dell'estate scorsa che mi hanno coinvolto in una strana e bizzarra storia di gelosie... e anche qui mi trattengo, però è una storia divertentissima!
La misteriosa e inquietante storia d'infanzia raccontataci da un membro del gruppo riguardante l'apparizione di un folletto (e qui so che molti rideranno, ma vi assicuro che se foste stati presenti non ridereste molto, e abbiate rispetto per chi ha vissuto quest'esperienza per quanto anomala possa sembrare).
Ci sono poi stati colpi di scena inaspettati, persone ricomparse a distanza di un anno, rivelazioni su tragiche vicende private, ma anche chiacchiere e gossip degni di Novella2000. Tutte cose che conserverò dentro di me, come promesso, nel rispetto della gente che in me ha avuto fiducia.
E come dimenticare la bellissima ultima notte, passata con gli ultimi mercanti rimasti e con i quali ho fatto molta amicizia, con il risultato che sono arrivato a casa ieri mattina alle 6? O_o
E ancora: lo spettacolino per i bambini e i due divertentissimi animatori che lo mettevano i scena, il ragazzo metallaro che inizialmente mi aveva fatto una pessima impressione e che poi si è rivelato anch'esso simpaticissimo e con molte cose da raccontarmi, il mercante dei pupazzi (che domenica hanno fatto impazzire tutti quanti, lanciati in giochi di ogni genere, peggio dei bambini... -_-) che non parlava con nessuno e poi ha iniziato anch'esso a parlare con me...

Insomma, ho certamente fatto un gran lavoro di Public Relations, ma sono stato coinvolto anche nelle vicende e nell'anima di alcune persone in un modo che non mi era mai successo prima: per ben due volte (venerdì e domenica notte) sono stato vicino alle lacrime come una ragazzina, ma non mi importa... Quello che questa gente mi ha dato è stato speciale, e se lo hanno fatto è proprio per quelle mie lacrime, forse. Sapevano che potevo capirli. E hanno detto che li tiravo su di morale. Che con me stavano bene. C'è forse di che vergognarsi in questo? No, assolutamente no.

Ed ecco perchè anche se dovesse morire la mia passione per i celti, non credo rinuncerò facilmente a questi festival...

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PS: ancora una volta rileggendo mi rendo conto che non trasmetto come vorrei l'importanza di quello che racconto e che vuole essere qualcosa di più di un semplice e piatto resoconto dei tre giorni di festa. Ciò nonostante, lascerò il testo così, poichè qualsiasi "ritocco" rischierà di rovinarne ancora di più il valore.

postato da: esgroth alle ore 13:00 | link | commenti (5)
categorie: musica, vita, amici, amicizia, morte, celti, esperienza
mercoledì, 16 aprile 2008

Qualcosa "si muove"...
Almeno per il momento è passato il periodo nero. Sto cercando di darci dentro con l'università, e l'unico ostacolo che mi si è frapposto fra me e la mia buona volontà è stata un'ennesima influenza.
Tutti continuano a chiedermi come va con le ragazze e la risposta è "come sempre" ma almeno in questo periodo la prendo serena: sto simpatico a tante, mi piace parlare con loro e se per ora non riesco a fare niente di più... eh, pazienza, speriamo in quest'estate.

Inoltre si muovono altri fronti, e spero che le cose migliorino in futuro: nella stessa settimana la vulcanica Elisa ha detto che probabilmente avremo l'opportunità di lavorare in uno spot pubblicitario, e sono stato selezionato per il provino di un nuovo cortometraggio.
La prima non è certo chissà che opportunità, ma ho accettato con entusiasmo per vari motivi: anche se si tratta di pubblicità, tra l'altro su una rete locale, è comunque esperienza. Entri in contatto con la gente, prendi confidenza con telecamere e recitazione, e tanto altro. E altri motivi che ora non sto ad elencare.
La seconda è certamente un'opportunità più succulenta, nonostante si tratti di cinema indipendente come nel corto di Chiara Pavoni di due anni e mezzo fa (quindi niente paga e visibilità "solo" nel popolatissimo circuito dei concorso di cortometraggi di cinema indipendente) ha innanzi tutto il pregio di essere girato vicino a casa mia, quindi sarebbe facilmente raggiungibile se riuscissi a venire preso. In secondo luogo, trattandosi di un cortometraggio, non mi terrebbe impegnato troppo a lungo, cosa fondamentale per questo duro periodo universitario. Infine, esattamente come la pubblicità, al di là del guadagno economico nullo sarebbe una grande occasione di fare nuovamente esperienza, con un film completamente diverso dal precedente, con gente e set diversi...

Ovviamente queste sono almeno al momento solo speranze: ho accettato l'invito a girare lo spot, ma non è ancora certo che potrò prendervi parte. E ho passato la selezione al provino per il film, non il provino stesso! Mi hanno giudicato idoneo per una parte in base alle foto e al curriculum che ho inviato loro, ma sabato dovrò mettermi alla prova, e onestamente ho una paura matta... Oltre a tutta una scena del corto che mi hanno fornito da recitare a memoria, dovrò anche presentare un qualche monologo, e io non me ne ero mai preparato uno prima... Dubito avrò il tempo di impararne uno per sabato, tornato a frequentare lìuniversità domani e con le cose che ho lasciato indietro da recuperare...

Comunque vedremo come vanno a finire le cose, speriamo in bene. E chi non capisce perchè sto qua a raccontarvi questi miei affari forse non ha capito perchè anni fa naque questo blog. Spero ora sia più chiaro. ;-)

Un saluto a tutti!!

postato da: esgroth alle ore 23:58 | link | commenti (4)
categorie: film, cortometraggio, vacanza, università, corto, attore, esperienza, provino
domenica, 16 marzo 2008

Ho Bisogno Di Sentirmi Dire Ti Voglio Bene
Penso di non aver mai trovato una canzone che dicesse così bene quello che sento e penso... Bravo Jacopo Troiani, diciassettenne cantante di questa canzone...

Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l’unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo
Dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi
E di vedere la verità
Se non puoi non te ne preoccupare
[ma ti prego vattene di qua
Perché…
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Oggi più che mai
Davanti ad un mondo pieno di promesse
[perdute rispettate mai
Ho bisogno di dare il mio amore
Di dare proprio tutto quel che ho
Di staccare l’allarme del cuore e finalmente
[riposarmi un po’
Da quella gente che ti gira intorno
E sorridendo dice sempre sì
Ma non appena ti volti di spalle
Devi iniziare a difenderti
Quelli che vendono le illusioni
O regalano solo bugie
In cambio di qualche notte d’more
O solo stupide vigliaccherie…ma io
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l’unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo
Dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi
E di vedere la verità
Di sentirmi vivo e più felice senza paura
[di quello che verrà
Lasciami prendimi
E’ tua la decisione ormai
Ma fa che sia la verità
Stavolta quella vera
Prendimi stringimi
Ancora più che puoi se vuoi
Ma ti prego non farmi soffrire
Non potrei ancora…
Perché ho bisogno di guardarti negli occhi
E di sentire la verità
Se non puoi non te ne preoccupare
[ma ti prego vattene di qua
Perché ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l’unica esigenza che ho

postato da: esgroth alle ore 11:16 | link | commenti (1)
categorie: musica, vita

Sabato 15 Marzo 2008
Vorrei piangere...

...ma non ci riesco.
Davvero, è solo una delle tante cose che ultimamente non mi vengono più. Molti daranno la colpa alla crescita: si dice "piangere come un bambino", non "piangere come un adulto".
Eppure mi sento come se fossi sul punto di piangere da un momento all'altro, e nonostante vorrei farlo, non ci riesco.

Non chiedetemi perchè mi viene da piangere. Non lo so neanche io.
Il punto è che non sono triste. Almeno proverei qualcosa se fossi triste. Mi sento proprio vuoto. Insensibile emotivamente, stanco fisicamente, confuso psicologicamente. Così tanto di tutto questo che non riesco nemmeno a piangere. E lo sento, anche: anche quando canto non c'è più emozione, impegno, concentrazione. Oppure, sono quasi due mesi che non riesco a scrivere una riga di racconto.

Avete presente il telefilm "The OC"? Seconda stagione, Marissa urla, piange, scarventa la sdraio in piscina.
Non mi serve una cosa così violenta. Mi basterebbe un angolino appartato, magari lungo le mura di Treviso guardando l'acqua del fossato scorrere, e piangere.

Potrei dire che sono gli amici: non so più distinguere quelli veri da quelli che non lo sono, ammesso che ne abbia di veri. All'università, nel mio paese, nella compagnia con cui esco... Non trovo quell'amicizia che si può dire vera, per la quale vieni ascoltato e ascolti, per la quale ti senti davvero a tuo agio.

Potrei dire che sono le ragazze: passeggio lungo i parchetti di Treviso, e tutto quello che vedo sono le coppiette di ragazzi appena usciti da scuola che si stringono la mano, si baciano, si sorridono. Momenti di adolescenza che non potrò più vivere, perchè anche se instaurassi una relazione da domani, comunque ora sono più grande, e la cosa sarebbe vissuta in modo diverso. E in ogni caso, non ho speranze per il domani.

Potrei dire che è l'università: difficile, come comunque già sapevo. Meno accogliente di quanto speravo. Pressione per gli esami, stanchezza da studio. E io che non mi riconosco più: dov'è finito lo studente geniale che per cinque anni di superiori ha ottenuto ottimi risultati?

Potrei dire che sono tante altre cose, e altre ancora che non ho ancora capito. La verità è che non so nemmeno io perchè sto così.
E vorrei tanto riuscire a piangere, si, magari anche urlare...


postato da: esgroth alle ore 11:03 | link | commenti (1)
categorie: vita, amici, amicizia, esami, canto, università
sabato, 15 dicembre 2007

Incredibile... O_O
Ok... Non mi ero organizzato bene con lo studio... Non sapevo una mazza delle ultime due settimane di programma, non perchè non le avessi studiate, ma perchè non avendo fatto sufficienti esercizi (causa appunto come mi ero organizzato) non ricordavo le centinaia di righe di codice necessarie a relizzare quelle maledette ADT (Abstract Data Type - Lasciamo perdere i chiarimenti).

Eppure... Ho passato la teoria con un punteggio di 25/30 (40 risposte esatte, 8 errate, 2 non date). E fin lì ok, posso capire: il mio problema era di aver studiato "troppo" e di non aver fatto esercizi.
Poi faccio programmazione... e come immaginavo non sapevo farla, già mi sentivo confermato che avrei ridato l'esame. E invece... Davvero, non sapevo farlo, non ricordavo il codice (ci ha messo l'unica cosa che probabilmente non sia aspettava nessuno, le liste con iteratori...) e così... me lo sono inventato. Ho sfidato qualsiasi legge del linguaggio Java pur di farlo funzionare... E l'ho passato!!!

Insomma, già per me era un colpo di scena passarlo, dopo che avevo dovuto ragionare tutto di mio senza ricordare come si realizzava tale tipo di ADT... Ma passarlo con un altro 25, era un miracolo!
Comincio a pensare di essere davvero portato per l'informatica... :D

Ora il dilemma è un altro: presentarsi all'orale cercando di portarsi a casa un voto che oltre il 27 non potrà assolutamente andare, o incoraggiato da tali buoni risultati ritentare l'esame nella speranza del 30??
Non è una questione di perfezionismo. E' che non so a quanti altri esami in futuro potrò andare bene come in questo... Matematica A, B, D? Fisica??? Ma per favore...

Ci penserò... la decisione è da prendere entro giovedì pomeriggio...

postato da: esgroth alle ore 00:56 | link | commenti (3)
categorie: esami, università
mercoledì, 12 dicembre 2007

Domani Primo Esame
Domani ho il mio primo esame dell'Università. "Fondamenti di Informatica 1", questo il nome della sfortunata materia che domani avrà la sfortuna di vedersi maltrattata da me... ^_^
Cioè... Una materia in cui sono andato bene da sempre, ancora prima di inizare a studiarla seriamente a scuola. Il vero motivo per cui ho deciso di massacrarmi con l'università: la programmazione. Sono quasi due settimane oggi che studio dalla mattina alla sera o quasi.
Appunti dell'insegnante che vengono ricopiati sul quaderno, settimane intere di programmi letti e riletti, esercizi al pc, test di auto-valutazione online...

Però... C'è un però... Ora, non voglio fare il solito pessimista, ma temo che non passerò la seconda prova di domani. Mi spiego: domani avrò una prima prova in mattinata in cui devo rispondere a delle domande di teoria. Lì vado abbastanza bene, solo le ultime due settimane di programma sono male assorbite dalla mia mente perchè le ho dovute studiare in fretta in questi giorni. Ma penso di potercela fare.
Il vero problema è la seconda prova, la scrittura di un programma, che è la mia attività di informatica preferita ma... Nella quale manco molto di esercizio. Il mio vero errore è stato studiare molto ma mettere poco in pratica. E questo ricade anche sulla teoria, che avrei appreso molto meglio provando davanti a un pc che non cercando di memorizzare tutto. E pensare che ho sempre detto che non si impara a memoria ma provando...

Cioè, per carità... pazienza, posso riprovare a Gennaio, avrò più tempo per ripassare e fare un esame eccezzionale, ma molti contano su di me e sulla mia fama di "secchione" perchè io passi con voti alti già da domani, e un pò mi spiacerebbe deluderli. Va detto anche che se anche passassi entrambe le prove, poi mi aspetterebbe l'orale. E se i voti che prendo domani non mi piacciono perchè troppo bassi, darò comunque di nuovo l'esame, perchè ALMENO IN INFORMATICA so di poter prendere un voto alto e VOGLIO un voto alto.

Insomma, domani è più che altro un provare, vedere com'è... Sono relativamente tranquillo, credo, se non altro a confronto con molti altri studenti che ci saranno domani... ^_^

Per come è andata, ci sentiamo nei prossimi giorni, quando finalmente potrò anche riprendere a scrivere Lairwind... Non vedo l'ora.
Buonanotte a tutti!

postato da: esgroth alle ore 22:29 | link | commenti (2)
categorie: esami, università
mercoledì, 14 novembre 2007

Lungo periodo, tante novità... Verso nuovi orizzonti
13 settembre 2007: l'ultima volta che ho scritto qui. Ora sono passati 2 mesi. E posso dirvi che sono proprio strano: sono stati due mesi pieni di cose da raccontare, e invece non ho scritto niente!!!
Per carità, ho avuto delle attenuanti: un pò vedere che il blog, fino a quest'estate "pieno" di visitatori ora non viene letto da nessuno, un pò l'università, che mi porta via molto del mio tempo oltre a farmi sentire eternamente stanco, un pò tutto il resto... Ma mi suonano più come scuse che non come vere attenuanti, dato che volendo il tempo so che potevo trovarlo...
Mi ero detto "non ricomincio nemmeno a scrivere partendo con uno dei soliti topic di scuse e riassunti, comincio direttamente parlando di cose interessanti, come se non fosse successo niente..."
Ma non ho resistito, troppe cose sono successe. Tutte piccole, insignificanti, ma insieme hanno reso questo periodo una cosa... strana.

A partire proprio dall'inizio dell'Università, ambiente in cui è inevitabile respirare un pò dell'aria che tirava alle superiori, pieno di ragazzi e ragazze che vengono proprio da quell'ambiente. Eppure si respira anche qualcosa di nuovo, qualcosa di più... Indipendenza, libertà, ma anche duro studio, cose "serie".
Descriverla così è quasi degradante, ma avrò tempo (spero) per approfondire.

Poi c'è stato il triste periodo del silenzio di Sabrina: ho tanti altri amici ed amiche via internet con cui mi sento poco, ma ogni tanto qualche messaggio arriva sempre, e ai miei sempre rispondono. Lei non si è più fatta sentire, punto. Solo due giorni fa siamo riusciti a riparlarci, e anche se ancora non so cosa è successo, spero che tutto si sistemi al più presto.
Altrettanto strana per me è stata la prima dichiarazione d'amore che abbia mai ricevuto, da una persona di cui non farò il nome e con la quale probabilmente non si potrà concludere nulla per la distanza che ci separa.

In ambito cinematografico le novità sono parecchie: sono andato a Cologno Monzese e a Bologna, e ho parlato con agenzie e società del settore. A conti fatti, però, ho deciso di mettermi in gioco direttamente ai casting, e quindi d'ora in poi invio foto e curriculum - oltre a girare di persona per l'italia là dove dovesse esserci un provino - grazie ad una rinnovata serie di contatti sia via internet che via giornali ed amici.
E proprio una nuova amica è la più bella novità in questo ambito: una mia compagna di università mi ha messo in contatto con una sua amica, ora anche mia amica, che si occupa di cortometraggi.
Quella ragazza è un genio! Piena di idee interessantissime, esperta di molti film, piena di brio, se a tua volta sei appassionato come me sa coinvolgerti come pochi altri. Ovviamente, la speranza è che presto gireremo un pò di cortometraggi seri per conto nostro...
A breve ho intenzione anche di ricontattare Chiara, la regista che ormai due anni fa mi prese per il cortometraggio: non la sento da molto e sono curioso di sapere come sta, ma non escludo nemmeno la possibilità di un giro a Roma per parlare con la sua Agente Cinematografica.

Al corso di canto va tutto bene: per ora non ho nessun influenza/tosse/raffreddore che come l'anno scorso mi riduca ad un apparato vocale inutilizzabile. Sono parecchio migliorato dall'anno scorso, nonostante penso che non sarei ancora capace di affrontare niente di "serio".
Bellissima quanto SPAVENTOSA la proposta del mio insegnante: partecipare l'anno prossimo a delle audizioni per un laboratorio qui vicino, a Montebelluna, che ha come scopo finale la realizzazzione di un musical teatrale. Sperò riuscirò ad andare a vedere quello che organizzano quest'anno, e chissà se l'anno prossimo farò davvero il provino per il nuovo anno...

Ho ricominciato FINALMENTE a scrivere la mia saga di libri, Lairwind. E' un periodo d'oro: scrivo poco per il poco tempo, ma scrivo bene e le idee non mancano. Inoltre seguo costantemente la Asengar Edizioni, colei che potrebbe diventare un giorno la mia casa editrice (con un pizzico di fortuna...)

Infine, un'annuncio per tutti (e sopratutto per TUTTE) i fan di Jesse McCartney: ho recentemente lanciato un'idea, quella di organizzare un "Jesse's Party", una festa a tema Jesse, con lo scopo di riunire e far conoscere tra loro i fan e le fan qui in veneto. Mi è piaiuto, il giorno del concerto, il clima che si era creato tra tutti noi in fila per entrare. Un pomeriggio passato sotto il sole, in piedi, a chiacchierare e scherzare, senza conoscerci davvero, ma tutti con in comune la passione per la musica di Jesse. E il fatto che quel giorno ci fossero altri ragazzi venuti come me per ascoltarlo mi fa sperare che ce ne saranno anche al party, giusto per non sentirmi solo tra tante ragazze... :-D
L'idea è già stata bene accolta da un gruppo di amiche che mi ero fatto il giorno del giorno del concerto, che si sono già offerte di aiutare, pensare, organizzare. Non so se si farà con certezza, e se si farà non so quando, ma sarà una cosa grandiosa!
In fondo l'idea è semplice: prendere una casa, delle cose da mangiare e un paio di stereo che riproducano in sottofondo la musica di jesse. Stare insieme, conoscersi e scambiarsi opinioni. Magari guardare il dvd del concerto, o i video musicali. Organizzare un karaoke con canzoni sue e di altri artisti pop. Tutto qui (si fa per dire...)

Sicuramente avrei avuto altro che potrei qui elencarvi di questi due mesi di silenzio, ma in fondo penso di aver parlato delle cose fondamentali, il resto farò in tempo a raccontarvelo in futuro... A presto!!!!

giovedì, 13 settembre 2007

L'amico delle donne
Entrò Daniela. "Ma dai, Pallina si è messa con Pollo, pazzesco! E Dema naturalmente è distrutto!"
"Già, poveraccio, è una vita che le sta dietro."
"Non aveva speranze! E' il classico amico delle donne."
Dopo questo duro giudizio Daniela si allontanò con il telefonino, ma [...]
Da "Tre Metri Sopra il Cielo", di Federico Moccia, Capitolo 21
Sto leggendo in questi giorni 3MSC, spinto più dalla curiosità di vedere se vi avrei trovato anche io quello che vi trovavano tanti adolescenti (soporatutto ragazze, ma non solo) piuttosto che da un reale interesse per il genere di racconto.
Al di là dei tanti commenti positivi e negativi che potrei fare riguardo il libro in se, queste poche righe sembrano riferirsi quasi con ironica cattiveria a me: come molti e molte di coloro che chattano con me sanno, da sempre mi chiedo come sia possibile che un tipo come me, sempre simpatico alle ragazze, e che ispira loro così tanta fiducia da diventare QUASI sempre il loro UNICO confidente al maschile, sono riuscito ad arrivare a 20 belli e fatti senza aver mai fatto NULLA con una ragazza. Giustamente, molti mi consolano dicendomi che in fondo non è una tragedia. Vero. Concordo. Ma quando comincio a scoprire che gli amici con cui esco ogni sera hanno dato il loro primo bacio ad una ragazza in seconda media, che uno di loro ha almeno tre anni meno di me e già lo ha fatto, e che sono l'unico a non aver mai avuto un fidanzamento, ne serio ne per finta, non posso fare a meno di sentirmi un po' diverso, quasi come un handicap... Esattamente come dicevo un anno fa riguardo alle discussioni sulle moto con gli amici...
Mi capite?
Leggere le righe sopra riportate sul libro di 3MSC è stato un lampo a ciel sereno. Sono forse anche io "il calssico amico delle donne", destinato a piacere a tutte loro come persona, ma destinato a non interessare mai per qualcosa di più... serio?
Una mia amica, Valentina (ma non la compagna di classe, un'altra) ha detto di avere una sua teoria: quando una ragazza comincia a conoscermi, trova in me un amico così grande che dopo mai e poi mai oserebbe lasciarsi andare in qualcosa di più serio, neanche se fossi io a fare il primo passo (come dovrebbe essere), per paura di rovinare il rapporto instauratisi tra di noi e per lei diventato così importante. Insomma, secondo lei dovrei provarci subito e con una ragazza sconosciuta, con quelle che mi conoscono bene ormai dovrei lasciar perdere...
In fondo lo dicevano anche gli 883 nella loro canzone "La regola dell'amico":
La regola dell'amico non sbaglia mai
Se sei amico di una donna
Non ci combinerai mai niente, mai non vorrai
rovinare un così bel rapporto.

Ma... accidenti, io ho problemi a tentare qualsiasi cosa anche con quelle che conosco e con le quali mi sento a mio agio, come diavolo posso fare con una che nemmeno conosco?
Devo cambiare per non essere più solo l'amico che le donne desidererebbero, oppure devo continuare ad essere come sono, destinato forse a non andare mai oltre una bellissima amicizia?

postato da: esgroth alle ore 11:56 | link | commenti (2)
categorie: libri, vita, amici, amicizia, tre metri sopra il cielo, lettura, 3msc, esperienza
martedì, 14 agosto 2007

Acitrezza e... Sabrina
Ieri ce l'ho fatta... Sono andato in Sicilia con i miei, e mi sono fatto portare a Trezza, dalla mia specialissima amica Sabry!!!!
E' passato ormai un anno dalla nostra prima chattata, e per più volte durante quest'anno abbiamo provato ad incontrarci in qualche modo, ma senza successo.
Ma ieri ce l'abbiamo fatta. Anzi, è andata meglio di quanto potessi sperare: ho conosciuto di persona lei, sua cugina Giovanna e la sua amica Viola, con le quali ho chattato spessissimo. E persino un "membro" in più del gruppo, Giovanni cugino della Giovanna ^_^
Ad essere del tutto onesto non sono sicuro che la sabrina sia stata davvero felice di vedermi: negli ultimi mesi ci siamo sentiti sempre meno, entrambi occupatissimi, e non sono più certo di poterla considerare una "mia fan" come si è dichiarata con tanta foga per mesi e mesi.
La prima fan, ad essere del tutto sinceri. E per questo le sono sempre stato grato.
Abbiamo passeggiato, un gruppetto di locali con un idiota come me che solo per l'accento risaltava su tutti, vestito palesemente da turista e con una telecamera alla mano... Chiacchierato, mi hanno fatto vedere le attrazzioni locali e fatto assaggiare la famosa granita siciliana. L'unica cosa che non siamo riusciti a fare è stato farmi conoscere i suoi genitori, ma per il resto la giornata è stata perfetta.
E ora sto già pensando a come organizzare una mia seconda incursione lì prima dell'inizio dell'università...
Solo questo posso dire: Grazie ragazzi. Grazie. Grazie. Grazie.

postato da: esgroth alle ore 21:08 | link | commenti (6)
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